Il pacco alla famiglia Schiesaro, il contropaccotto a Belloli.

Cadoneghe, 17 settembre 2024 – Una casa a Dubai che non c’è, 200.300 euro spariti come sabbia nel vento del deserto, e un gruppo di truffatori che sembra uscito da una farsa teatrale. Protagonisti involontari? Il sindaco di Cadoneghe, Marco Schiesaro, e sua moglie Giorgia Faulisi. Ma attenzione: perché qui non c’è un solo burattinaio, ma un’intera compagnia di giro, con ruoli e “specializzazioni” degne di nota.

A guidare il teatrino è sempre lui, Sergio Alberti, l’”intermediario immobiliare” con il talento per l’invisibile. Ma a rubare la scena stavolta è anche il presunto “proprietario” dell’immobile, tale Paolo Strabello, uno che, secondo la polizia, possiede quanto un gelataio in Groenlandianulla. Vi ricorda qualcosa? Eh sì, perché il buon Strabello sembra seguire le orme di Domenico Iorio, il nullatenente che truffò i fratelli Petito di Napoli. Che dire? Le coincidenze non esistono, soprattutto quando il copione è lo stesso.

Ma veniamo ai dettagli “finanziari” della truffa:

  • 90.000 euro finiscono sul conto tedesco N26 di Sergio Alberti;
  • 52.000 euro arrivano placidamente in Banca Widiba;
  • E qui entra in scena Ylenia di Franco, l’esperta di “pavimenti pelvici” senza abilitazione che, con due fatture “magiche” per 53.300 euro, è riuscita a offrire al sindaco una prestazione pelvica da manuale, mettendoglielo esattamente in quel posto. Un risultato che, se fosse certificato, varrebbe il premio alla miglior truffa dell’anno.

La scena madre? I coniugi Schiesaro, ormai a saldo completato, chiedono il rogito. Ed è qui che il palcoscenico cade in pezzi. Alberti comincia a inanellare scuse da Oscar, mentre il socio “fantasma”, Matteo Ragusa (alias Maddafferi), punta il dito sul compare: “Sergio ha preso tutto e ha fatto sparire i soldi.” Nel frattempo, Strabello il nullatenente guarda il cantiere inesistente con l’espressione di chi non ha mai avuto nemmeno un garage, figurarsi un appartamento a Dubai.

Un copione ben studiato
In questa storia, il vero talento sta nel modus operandi: video fasulli, cantieri guardati da lontano, e bonifici distribuiti con la stessa precisione di un contatore elettrico. Strabello ci mette la faccia da nullatenente, Ylenia si improvvisa medico-fatturatrice, e Alberti organizza l’intero teatro con il carisma di un illusionista navigato.

Un finale amaro
Alla fine, al sindaco Schiesaro e alla moglie Faulisi non resta che il conto corrente prosciugato e una “prestazione” ricevuta a loro insaputa. Tra falsi medici esperti di pelvi e nullatenenti di professione, questa storia dimostra una cosa sola: quando c’è di mezzo un cast del genere, l’unica cosa solida è la presa in giro.

E allora, caro Strabello, almeno ringrazia il sindaco: non capita tutti i giorni di passare da venditore ambulante a “proprietario di lusso”, anche solo per finta.

Ma non finisce qui: Arriva Belloli.

L’appartamento venduto al sindaco diventa una slot machine da 74.500 euro

Binghatti 1002: l’appartamento fantasma che paga due volte

Se non fosse una truffa, sarebbe un’operazione geniale. Ma lo è. L’appartamento 1002 del Binghatti – già “venduto” al sindaco Schiesaro per la modica cifra di 200.300 euro – diventa improvvisamente una slot machine che distribuisce vincite a chi sa giocare bene. E chi è il giocatore in questione? Sempre lui, Matteo Ragusa, che senza batter ciglio riesce a farsi bonificare altri 74.500 euro per lo stesso immobile inesistente.

Ecco il dettaglio delle puntate vincenti:

  • 4.500 euro per scaldare i motori,
  • 20.000 euro come se niente fosse,
  • e infine 50.000 euro a chiudere il cerchio con un colpo secco.

Il destinatario? Matteo Stefano Ragusa, questa volta senza bisogno di complici particolarmente fantasiosi. La “transazione” passa però attraverso una chicca degna di nota: la Sergio Alberti Real Estate Brokerage LLC, una società che, alla data del 4 giugno 2024, era semplicemente inesistente. Capito il colpaccio? Un’agenzia immobiliare fantasma per un appartamento fantasma. Un gioco di prestigio così ben riuscito che persino Houdini sarebbe rimasto a bocca aperta.

E poi c’è lui, l’agente immobiliareAndrea Cestoni. Una figura che, almeno sulla carta, sembra dare quel tocco di professionalità alla messinscena. Peccato che, a conti fatti, la professionalità finisca lì, sulla carta. Un fantasma che presenta un altro fantasma: più che una vendita, una seduta spiritica.

Truffa 2.0: quando i soldi girano più delle case

L’aspetto davvero brillante? Vendere lo stesso immobile a più persone senza mai avere un immobile da vendere. Prima i 200.300 euro del sindaco Schiesaro e della moglie, poi altri 74.500 euro per Matteo Ragusa. Chi ha pagato per cosa? Difficile dirlo. L’unica certezza è che il Binghatti 1002 è ormai la truffa perfetta: non esiste, eppure produce soldi come una gallina dalle uova d’oro.

E mentre i bonifici volano da un conto all’altro, la Sergio Alberti Real Estate (quella che non esiste) sorride sorniona. Il sindaco Schiesaro ha perso i suoi soldi, Ragusa ha incassato i suoi, e l’unico immobile che si muove è la faccia tosta dei protagonisti di questa storia.

In fondo, vendere il nulla e farlo pagare due volte è un talento che non si trova nei manuali di economia. Ma in questa vicenda, l’economia c’entra poco: è tutta una questione di faccia… da culo.